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Bianca e Bernie nella terra dei canguri (The Rescuers Down Under) è un film del 1990 diretto da Hendel Butoy e Mike Gabriel. È il 29º Classico Disney e il sequel de Le avventure di Bianca e Bernie (1977), che era basato su una serie di romanzi di Margery Sharp. Il film è incentrato su Bianca e Bernie che si recano in Australia per salvare un ragazzino di nome Cody da un sanguinario bracconiere alla ricerca di un'aquila in via d'estinzione. Fu distribuito negli Stati Uniti dalla Buena Vista Pictures Distribution il 16 novembre 1990.

Il film vede, nella versione originale, Eva Gabor nel suo ultimo ruolo cinematografico, ed è il primo Classico Disney ad essere un sequel (nonché uno dei pochi, insieme a Fantasia 2000, Winnie the Pooh - Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri e Ralph spacca Internet).[1] È inoltre il secondo film distribuito durante il periodo chiamato Rinascimento Disney, iniziato l'anno precedente con La sirenetta, ma ebbe un successo di gran lunga inferiore alle altre produzioni di tale periodo.

Trama

Nell'outback australiano, un ragazzino di nome Cody salva e fa amicizia con una rara aquila dorata di nome Marahute, che gli mostra il suo nido e le uova. Più tardi, il ragazzo cade in una trappola per animali preparata da Percival C. McLeach, un crudele bracconiere locale ricercato dai rangers australiani. Quando McLeach trova una delle penne d'aquila sullo zaino del ragazzo viene subito sopraffatto dall'entusiasmo, perché sa che la cattura di un'aquila di quella taglia lo renderebbe ricco avendo già ucciso prima il compagno di Marahute. McLeach getta lo zaino di Cody a un branco di coccodrilli, al fine di far credere ai rangers che Cody sia stato mangiato, e lo rapisce nel tentativo di costringerlo a rivelare l'ubicazione del nido di Marahute.

Un topo, l'esca nella trappola, scappa ad avvisare la Società Internazionale di Salvataggio. Il messaggio viene inviato al quartier generale di New York, e Bernie e Miss Bianca, agenti di campo d'elite della SIS, vengono assegnati alla missione, interrompendo il tentativo di Bernie di chiedere a Bianca di sposarlo. I due vanno da Orville, l'albatro che li aiutò in precedenza, trovando invece suo fratello Wilbur. Bernie e Bianca convincono Wilbur a volare in Australia per salvare Cody. In Australia incontrano Jake, un topo saltatore che è l'operativo locale della SIS. Jake si innamora di Bianca e inizia a flirtare con lei, con grande fastidio di Bernie. Egli serve come loro "guida turistica" e protettore mentre cercano il ragazzo.

Allo stesso tempo, Wilbur rimane immobilizzato quando la sua colonna vertebrale si piega, convincendo Jake a portarlo in ospedale. Quando Wilbur rifiuta di sottoporsi all'intervento chirurgico e fugge, la sua schiena viene involontariamente raddrizzata dagli sforzi del personale medico di topi per impedirgli la fuga attraverso una finestra. Guarito, Wilbur parte alla ricerca dei suoi amici. Al ranch di McLeach, Cody è stato messo in una gabbia con diversi animali catturati da McLeach dopo aver rifiutato di rivelare l'ubicazione del nido di Marahute. Cody cerca di liberare sé stesso e gli animali, ma è ostacolato da Joanna, il varano domestico di McLeach. Rendendosi conto che le uova di Marahute sono il punto debole di Cody, McLeach fa credere al ragazzo che qualcun altro abbia sparato a Marahute, facendo sì che lo porti al nido.

Bernie, Bianca e Jake, sapendo che Cody è in grande pericolo, saltano sul semicingolato di McLeach per seguirlo. Al nido di Marahute, mentre i tre topi cercano di mettere in guardia Cody sul fatto che è stato seguito, McLeach arriva e cattura Marahute insieme a Cody, Jake e Bianca. Su ordine di McLeach, Joanna cerca di mangiare le uova di Marahute, ma scopre che sono solo pietre a forma di uovo. Spaventata che McLeach possa arrabbiarsi con lei, Joanna butta le pietre in acqua. Quando se ne va, Bernie striscia fuori dal nido le uova nascoste, grato che Joanna sia caduta nel trucco. Wilbur arriva al nido, dove Bernie lo convince a sedersi sulle uova dell'aquila in modo che lui possa seguire McLeach. McLeach porta Cody e Marahute alle Cascate del Coccodrillo, dove tiene Cody sospeso su un gruppo di coccodrilli e tenta di darlo in pasto ai rettili. Ma Bernie, a cavallo di un cinghiale che aveva domato con una tecnica che Jake aveva usato su un serpente, segue e spegne il veicolo di McLeach.

McLeach poi tenta di sparare alla corda che tiene Cody sopra l'acqua. Per salvare Cody, Bernie fa in modo che Joanna si scontri con McLeach, facendo cadere entrambi in acqua. I coccodrilli poi rivolgono la loro attenzione verso McLeach e Joanna, mentre alle loro spalle la corda danneggiata che tiene legato Cody si rompe. I coccodrilli ad un certo punto si allontanano e McLeach crede di averli scacciati, salvo poi accorgersi della presenza di una cascata; mentre Joanna raggiunge la terraferma, McLeach precipita giù dalla cascata, morendo. Bernie si tuffa in acqua per salvare Cody, ma fallisce. Le sue azioni, però, danno a Jake e Bianca abbastanza tempo per liberare Marahute, che salva sia Cody che Bernie, risparmiando loro il destino di McLeach. Bernie, per evitare ulteriori incidenti, chiede finalmente a Bianca di sposarlo, cosa che lei accetta con entusiasmo e felicità, mentre Jake lo saluta con un nuovo rispetto. Tutti partono per la casa di Cody, mentre Wilbur, di cui tutti si sono dimenticati, incuba le uova fino alla schiusa (con suo grande sgomento).

Personaggi

  • Miss Bianca, una topina bianca rappresentante ungherese della Società Internazionale di Salvataggio. Sembra non essere consapevole dei sentimenti di Bernie nei suoi confronti, ma alla fine si rivelerà anche lei innamorata di lui e accetterà la sua proposta di matrimonio.
  • Bernie (Bernard), un topo grigio ex usciere della Società Internazionale di Salvataggio, promosso ad agente rappresentante degli Stati Uniti dopo gli avvenimenti del primo film. Come in quest'ultimo, è balbuziente e timido, ma nel corso dell'avventura diventerà molto coraggioso e salverà Cody da solo. Più di una volta, nel corso della storia, tenterà di fare una proposta di matrimonio a Miss Bianca, ricevendo una risposta positiva solo nel finale.
  • Wilbur, un comico albatro il cui nome è un omaggio a Wilbur Wright. È il fratello di Orville, l'albatro apparso nel primo film (il cui nome omaggiava Orville Wright).
  • Cody, un ragazzino capace di parlare con la maggior parte degli animali, come Penny nel primo film.
  • Percival C. McLeach, antagonista principale del film, è un bracconiere sinistro e senza scrupoli che vuole catturare Marahute per denaro e pur di trovarla, rapisce Cody e lo minaccia.
  • Marahute, una gigantesca aquila dalle penne dorate che diventa amica di Cody. Il suo compagno è stato ucciso da McLeach.
  • Joanna, il varano (animale che in Australia è chiamato goanna da cui il nome) domestico di McLeach a cui piace intimidire i prigionieri e mangiare uova. Joanna è di sesso femminile e dimostra una scarsa fedeltà verso il suo padrone, a cui usa rubare il cibo.
  • Jake, un disinvolto e carismatico topo saltatore. S'invaghisce di Miss Bianca e snobba Bernie perché lo considera un codardo, ma dopo averlo visto salvare coraggiosamente Cody, diventa suo amico e gli fa le congratulazioni per il suo fidanzamento con Miss Bianca.
  • Red, un canguro rosso catturato da McLeach.
  • Frank, un eccentrico clamidosauro catturato da McLeach.
  • Krebbs, un koala catturato da McLeach.

Produzione

Sviluppo

La scrittura di Bianca e Bernie nella terra dei canguri ebbe inizio nel 1986.[2] A seguito del lavoro su Oliver & Company, Peter Schneider, vice presidente della Walt Disney Feature Animation, chiese al supervisore dell'animazione Mike Gabriel se avrebbe preso in considerazione una regia. In un primo momento Gabriel rifiutò, ma dopo alcuni mesi Schneider gli offrì di dirigere Bianca e Bernie nella terra dei canguri e lui accettò.[3] Dopo il suo lavoro come supervisore all'animazione di Tito su Oliver & Company, accolto favorevolmente da parte del pubblico, Hendel Butoy fu incaricato di co-dirigere Bianca e Bernie nella terra dei canguri con Gabriel.[4] Nel frattempo, Schneider reclutò Thomas Schumacher, che aveva lavorato al Mark Taper Forum, come produttore del film.[5] Joe Ranft fu poi selezionato come supervisore della storia per la sua "capacità di cambiare e trasformare attraverso un'eccellenza di idee". Durante tutto il processo di storyboarding, Ranft rafforzò costantemente il morale creativo della sua squadra, ma raramente disegnò storyboard da sé. In aggiunta a questo, Ranft entrò in divergenze creative con i dirigenti dello studio, tra cui un disaccordo dove opzionò il casting di un attore aborigeno per doppiare Cody che fu sovrascritto con la decisione di lanciare "un ragazzino bianco e biondo".[6] Notando l'aumento della popolarità dei film d'azione ambientati in un contesto australiano e per il fatto che gli americani stavano diventando più rispettosi dell'ambiente, i realizzatori decisero di abbandonare il formato musicale poiché trovavano che la collocazione delle canzoni rallentasse il ritmo, e decisero di promuovere Bianca e Bernie nella terra dei canguri come il primo film d'azione e avventura dello studio dove Butoy e Gabriel trovarono ispirazione visiva da film live-action di Orson Welles, Alfred Hitchcock e David Lean,[7] e il loro primo film dopo Bambi ad avere un messaggio sui diritti degli animali e dell'ambiente.[8] Nel dicembre del 1988, i membri del cast originale Bob Newhart ed Eva Gabor furono riconfermati nei loro ruoli.[9] A causa della morte di Jim Jordan, che aveva doppiato Orville nel film originale, Roy E. Disney suggerì di sostituire il personaggio con il fratello Wilbur, in modo da citare i fratelli Wright.[10]

Animazione e design

I membri del team di produzione, inclusi il direttore artistico Pixote Hunt e sei dei suoi animatori, trascorsero diversi giorni in Australia per osservare, fotografare e disegnare schizzi di ambientazioni e animali presenti nell'outback in modo da illustrarlo correttamente nel film. Lì si avventurarono attraverso Uluṟu, la Katherine Gorge e il Parco nazionale Kakadu dove i progetti iniziali di Hunt sottolineavano lo spettro di scala tra le vedute e i protagonisti del film.[8][10] Come supervisore all'animazione del personaggio di Marahute, Glen Keane studiò sei aquile del Fondo Peregrine a Boise, così come un'aquila americana imbalsamata presa in prestito dal Museo di Storia Naturale di Los Angeles e uno scheletro d'aquila. Animando l'aquila, Keane e il suo team d'animazione ingrandirono l'uccello, ne rimpicciolirono la testa, allungarono il collo e le ali e gonfiarono il petto. Keane dovette inoltre rallentare i movimenti delle ali a circa il 25-30 per cento della velocità di volo di un'aquila. A causa dei dettagli eccessivi di Marahute che aveva 200 piume, il personaggio apparve solo in sette minuti durante le sequenze d'apertura e chiusura.[11] In modo da terminare il film in tempo, Schumacher ingaggiò come sostegno la Disney-MGM Studios, originariamente concepita per la produzione di cortometraggi animati indipendenti. Al suo primo incarico in un Classico Disney contribuirono settanta artisti per dieci minuti di durata, tra cui il supervisore dell'animazione Mark Henn che lavorò su diverse scene di Bernie, Bianca e McLeach.[7] Per i personaggi topi, Henn studiò i manierismi di Bob Newhart ed Eva Gabor durante le sessioni di registrazione vocale, e guardò la performance di George C. Scott ne Il dottor Stranamore come ispirazione mentre animava McLeach.[7] Allo scopo di creare un realismo credibile per gli animali australiani, gli animatori aggiuntivi viaggiarono allo zoo di San Diego per osservare canguri rossi, kookaburra e serpenti, mentre un'iguana fu portata dal personale del Disney's Animal Kingdom perché gli animatori disegnassero Joanna.[7]

Bianca e Bernie nella terra dei canguri è degno di nota per essere stato il primo Classico Disney a utilizzare completamente il nuovo processo CAPS (Computer Animation Production System), un sistema di produzione computerizzato utilizzato per rendere digitali l'inchiostrazione, la pittura e il compositing, permettendo una post-produzione più efficiente e sofisticata e rendendo obsoleta la pratica tradizionale della pittura a mano dei rodovetri. I disegni degli animatori e le pitture di sfondo furono invece digitalizzati nei sistemi informatici, dove i disegni di animazione vennero inchiostrati e dipinti da artisti digitali e poi combinati con gli sfondi digitalizzati in un software che permetteva il posizionamento e movimento della cinepresa, gli effetti multipiano e altre tecniche. Il film utilizza anche elementi CGI, come il campo di fiori nella sequenza dei titoli di testa, il camion di McLeach e le inquadrature prospettiche di Wilbur che vola sopra New York e il teatro dell'opera di Sydney. Il progetto CAPS fu la prima collaborazione della Disney con la società di computer grafica Pixar,[12] poi acquistata a titolo definitivo nel 2006. Di conseguenza, Bianca e Bernie nella terra dei canguri fu il primo film d'animazione per cui gli interi elementi del film finale vennero assemblati e completati in un ambiente digitale, così come il primo film completamente digitale.[13] Tuttavia, il marketing del film non richiamò l'attenzione sull'utilizzo del processo CAPS.[14]

Colonna sonora

La colonna sonora del film è stata composta e diretta da Bruce Broughton. A differenza della stragrande maggioranza dei film d'animazione Disney, non ci sono canzoni scritte per essa. Tuttavia, "Message Montage" comprende una citazione da "S.I.S. S.p.A." di Sammy Fain, Carol Connors e Ayn Robbins, l'unico riferimento musicale al primo film. Inoltre Pierre Grosz (testo), Philippe Salto e Alain Salmon-Lollioz (musica) scrissero per i titoli di coda dell'edizione francese una canzone con lo stesso titolo del film (cantata da Anne Meson), che fu anche tradotta da Michele Centonze per l'edizione italiana e cantata da Arianna Bergamaschi.

Album

AllMusic ha dato alla colonna sonora 4,5 stelle su 5.[15] Nel 2006 la Walt Disney Records rieditò l'album su CD, includendo le canzoni di Shelby Flint "The Journey", "Someone's Waiting For You" and "Tomorrow is Another Day" (da Le avventure di Bianca e Bernie). Nel 2016 la Intrada Records ha pubblicato la colonna sonora completa in 35 tracce, che includono anche materiale non utilizzato nel film.

Tracce

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Distribuzione

Data di uscita

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana

Il doppiaggio italiano, eseguito negli stabilimenti Fono Roma, fu diretto da Paolo Vidali su dialoghi di Andrea De Leonardis. A differenza dell'edizione originale, quella italiana presenta un cast completamente diverso da quello del primo film.

Edizioni home video

Bianca e Bernie nella terra dei canguri fu distribuito in VHS nell'America del Nord il 20 settembre 1991, mentre uscì in Italia un anno dopo.[16] La VHS presentava il film in formato 4:3 pan and scan. Una nuova edizione, identica nella forma, uscì in Italia nell'agosto 1997.

In America del Nord il film fu rieditato in VHS e in DVD il 1º agosto 2000 nella collana Walt Disney Gold Classic Collection, accompagnato dal libretto di attività Animals of the Outback.[17] Il DVD presenta il film nel suo formato corretto e include come extra uno storybook, un gioco a quiz e il trailer cinematografico.[18] In Italia invece uscì in DVD l'8 febbraio 2002, insieme alla ristampa della VHS del 1997,[19] ed è stato ristampato il 4 novembre 2015 per l'inclusione nella collana Disney: I Classici.[20] Gli extra del DVD sono differenti rispetto a quello nordamericano, poiché sono inclusi un making of, un gioco interattivo, "S.I.S. S.p.A." in versione canta-con-noi (benché tale canzone non appaia nel film), una galleria di immagini e i corti Topolino in Australia e Arturo il baldo canguro.

Il 21 agosto 2012 il film è stato distribuito in Blu-ray Disc in America del Nord in un'edizione che contiene Le avventure di Bianca e Bernie e Bianca e Bernie nella terra dei canguri in un unico Blu-ray Disc e in due DVD distinti. L'unico extra relativo al sequel è il making of già presente nel DVD europeo.[21] In Italia il film è uscito in BD il 7 novembre, sempre con il solo making of come contenuto speciale.[22]

Accoglienza

Incassi

Con la nuova featurette di Topolino Il principe e il povero come ulteriore attrattiva, Bianca e Bernie nella terra dei canguri debuttò nel weekend d'apertura con un incasso di 3,5 milioni di dollari,[23] al quarto posto dopo Mamma ho perso l'aereo, Rocky V e La bambola assassina 2[24] e al di sotto delle aspettative dello studio.[12] Di conseguenza, l'allora capo dei Walt Disney Studios Jeffrey Katzenberg decise di ritirare tutti gli spot TV del film.[12] Il film incassò in totale 47.431.461 dollari,[23] il che lo rende il film di minor successo commerciale del Rinascimento Disney.

Critica

Il film ricevette principalmente recensioni positive. Sul sito Rotten Tomatoes, sulla base di 25 recensioni raccolte, il film ha ricevuto il 68% di opinioni positive, con un voto medio di 6,2. Il consenso generale recita: "Anche se la sua storia è di seconda categoria, Bianca e Bernie nella terra dei canguri si riscatta con alcuni valori di produzione notevoli – in particolare le sue scene di volo".[25] La Halliwell's Film Guide diede al film due stelle su quattro, definendolo "brillante, vivace e divertente" e considerandolo "un miglioramento rispetto all'originale".[26] Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha assegnato al film tre stelle su quattro scrivendo: "La sequenza di volo e molte delle altre scene d'azione in questo nuovo film d'animazione della Disney creano un'euforia e una libertà che sono liberatorie. E anche il resto della storia è divertente".[27] Gene Siskel del Chicago Tribune assegnò lo stesso voto definendolo un film "audace, travolgente ma a volte inutilmente intenso" dove "il buon divertimento è fornito da uno sciocco albatro".[28] Janet Maslin di The New York Times elogiò l'animazione e le sequenze d'azione, anche se rimase critica sulla trama etichettandola "un po' cupa e poco coinvolgente per i bambini molto piccoli", anche se riconobbe che il suo "approccio un po' più adulto e avventuroso può essere il motivo per cui non include gli intermezzi musicali previsti, ma sarebbero stati i benvenuti".[29] Variety trovò che la storia fosse "così mediocre che gli adulti potrebbero abbassare la testa", ma scrisse anche che il film "vanta valori di produzione ragionevolmente solidi e voci dei personaggi eccellenti".[30] TV Guide diede al film 2 stelle e mezza su quattro, dicendo che "il film non fa un uso particolarmente fantasioso della sua ambientazione", sottolineando la poca centralità dei due protagonisti all'interno della storia e affermando inoltre che "soffre di una certa azione e trama che è discutibile in un film per bambini. Il cattivo è troppo maligno, il giovane eroe vigilante sembra essere un piccolo Rambo e parte dell'azione è abbastanza violenta, se non priva di gusto".[31]

Riconoscimenti

Altri media

Bianca e Bernie nella terra dei canguri fu adattato da William Rotsler in una storia a fumetti pubblicata nel 1991 allo scopo di promuovere il film.[32] Il personaggio di Wilbur è riapparso in seguito in due storie a fumetti di produzione olandese pubblicate nel settimanale Donald Duck.[33][34]


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